Official Summer Training Camp - Pinzolo
05 lug 2010 Storari, un pisano schietto e fiero
In raduno a Pinzolo con la nuova Juve di Del Neri il sostituto di Buffon
«Non mi sono mai sentito secondo a nessuno». «Se la Juve ha speso 4 milioni e mezzo per me vuol dire che me li meritavo». «Sarà un onore sostituire un mostro sacro del calcio italiano». E gli si aprono anche le porte della nazionale
Un piccolo segreto di Pinzolo. Tanto per cominciare e tanto per gradire. Se sei affannato, hai caldo, soffri l’arsura, basta che alzi gli occhi al cielo e scopri lassù, nel gruppo del Brenta, un triangolo di neve sulla cima dei Dodici Apostoli o giù di lì, sul Crozon di Brenta e Cima Tosa, e subito stai bene. E se non ti basta ancora, tranquillo: qualche goccia di pioggia, preannunciata dalla Cima Lancia coperta di nubi, cade ogni pomeriggio e prima di cena bagnando allegramente la Val Rendena. Per non parlare del temporale che anche la scorsa notte ha rinfrescato i sogni bianconeri.
Al mattino, sotto il sol leone e una temperatura comunque gradevole, si è allenata la nuova Juve di Luigi Del Neri. Subito una partitella sulla metà campo del Pineta: quelli in maglia bianca contro quelli con la casacca gialla. Da una parte Del Piero, Trezeguet, Motta, Legrottaglie, Martinez e Storari tra i pali, dall’altra Diego, Grosso, Grygera, Amauri, Ekdal e Manninger in porta. Tacco di Del Piero e Trezeguet a segno. Poi Diego, Ekdal e la doppietta di Amauri che determina il 4-1 finale per quelli con la pettorina. Tutto ok, tutto va bene. A parte Giovinco che ha lavorato in piscina. E l’allenamento che si chiude proprio col gol del brasiliano di Carapicuìba che scarta Storari e appoggia la palla in rete mandando in brodo di giuggiole il popolo bianconero.
Dopo el Malaka Martinez è la volta di Marco Storari, un altro neo-acquisto del nuovo direttore generale Beppe Marotta. Taccuini aperti e telecamere accese, e subito una domanda che va di traverso al pisano che ha i capelli schiariti dal sole di chi se n’è stato qualche giorno al mare e le braccia scarabocchiate di chi sicuramente ama i tatuaggi. Quattro milioni e mezzo di euro per un portiere di trentatré anni suonati, cosa te ne pare?, gli si chiede. E lui, accigliandosi un po’, risponde con un sogghigno da piccola peste toscana: «A me sembrano anche troppi». Dici sul serio? «Sì, sarebbe stato meglio se qualche euro in più magari fosse caduto nel mio salvadanaio». Dei pisani ha scritto Dante Alighieri: sono volpi capaci di sfuggire a qualsiasi trappola. Ed è proprio vero anche adesso che non è più Medioevo. Marco Storari difatti aggira l’ostacolo dicendo serio: «Credo piuttosto che se la Juve li ha spesi significa che me li meritavo».
In effetti il ragazzo che ha fatto lì per lì una gran bella impressione è stato nel girone di ritorno dello scorso campionato nella Sampdoria, guarda un po’ agli ordini di Del Neri, il miglior portiere italiano della stagione 2010: diciannove partite, solo quattordici gol presi e appena un paio di sconfitte nel carniere, quarto posto e preliminari di Champions League. E non solo: la Sampdoria l’avrebbe volentieri voluto riconfermare e il Milan trattenere. E comunque se non si fosse fatto male Gigi Buffon al Mondiale sudafricano, come dice lo stesso Storari, «sicuramente sarei tornato rossonero, ma Galliani non ha potuto dire di no alla bella offerta della Juve». A proposito di Gigi Buffon, il nostro ha promesso nella conferenza stampa delle due del pomeriggio di aver l’intenzione di telefonare quanto prima allo sfortunato portiere della nazionale azzurra per augurargli con un in bocca al lupo una pronta e rapida guarigione. «E così poi con l’anno nuovo tornerai buono buono in panchina?», gli ha domandato un altro cronista birichino. E lui, sereno: «Sarà per me un onore fare la riserva di un mostro sacro del calcio italiano».
Gira voce, e il nuovo cittì Cesare Prandelli non l’ha negata, che Storari potrebbe a tempore sostituire Buffon anche tra i pali della nuova nazionale. «È ovvio che ognuno si auguri il meglio per la propria carriera, ma adesso non penso all’azzurro: ora sono già felice di essere approdato alla Juve che ho sempre visto come una squadra forte, al pari di Inter e Milan, che deve vincere e fare bene». Beh, l’anno scorso le cose non sono andate proprio in questo modo. «Può capitare. Così come è ovvio che in questo momento ci sia un po’ di scetticismo intorno alla squadra, ma questo non significa nulla: le ambizioni della Juve non possono essere cambiate perché nel club bianconero non può esistere il basso profilo». E di Del Neri cosa ci racconti? «Sei mesi con lui non sono tanti, ma posso dire che sono stati solo momenti molto belli e costruttivi. Del Neri cerca sempre il confronto con i giocatori, ma poi è lui a prendere con fermezza le decisioni del caso».
Pisano di madre, ma giramondo: Perugia, Ancona, Napoli, Messina, Milan, Cagliari, Fiorentina, ancora Milan, Sampdoria e ora la Juve. «Di pisano mi è rimasta la parlata, ma in me c’è molto anche di romano per il mio modo di fare. Insomma sono in verità un po’ bastardino e mi piace definirmi piuttosto cittadino d’Italia». Mai orgogliosamente secondo a nessuno. «Neanche quando sono stato alla Fiorentina e ho giocato solo una partita mi sono considerato il secondo di Sebastian Frey». Che pure è un gran numero uno. «E poi un consiglio da un trentatreenne può fare sempre comodo anche alla Juve». Che non è ancora da scudetto: vero? «Nessuno lo può dire, vedremo: io penso sempre in positivo e questo gruppo mi sembra buono sul serio».
IL PROGRAMMA DI DOMANI
Quarto giorno di ritiro della Juventus a Pinzolo: anche domani doppio allenamento, il primo alle ore 9.30, il secondo alle 16.30 al centro Pineta del paese. Tra le due sessioni, alle due del pomeriggio, la consueta conferenza stampa presso la caserma dei Vigili del Fuoco: ospite Marco Motta, un altro neo-acquisto della nuova Juve di Del Neri. In serata, alle ore 21.00, una rappresentanza di giocatori della squadra bianconera incontrerà, presso il Centro Scolastico di Daré, i giovani calciatori della Val Rendena.
Domenica 11 luglio per l'amichevole della Juve contro la Rappresentativa Dilettanti del Trentino (campo Pineta di Pinzolo, calcio di inizio alle 16.30) il prezzo dei biglietti di ingresso alla partita è stato ridotto: tribuna VIP da 40,00 a 35,00 euro, tribuna da 25,00 a 20,00 euro (ridotto dai 9 ai 12 anni da euro 13,00 a 10,00; ingresso gratuito per i bambini fino a 8 anni) e prato da 15,00 a 10,00 euro (ridotto dai 9 ai 12 anni da euro 8,00 a 5,00; ingresso gratuito per i bambini fino a 8 anni). I biglietti si possono acquistare presso le casse del campo Pineta e presso tutti gli sportelli delle Casse Rurali Trentine.
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