Official Summer Training Camp - Pinzolo
06 lug 2010 Motta, più dolce del panettone
Quattro chiacchiere in Val Rendena tra eremi e streghe
«L’anno scorso con la Roma sono stato ad un passo dallo scudetto: adesso voglio conquistarlo con la Juve». A Pinzolo oggi è arrivato il direttore generale Beppe Marotta
C’è una casetta nel bosco: bianca col tetto rosso e una finestrella che si affaccia su Pinzolo. S’arrampica tra gli abeti della Val Genova e si raggiunge solo se hai gambe buone e fiato lungo. Carina, unica, fiabesca ma anche a suo modo inquietante al punto che tutti quelli che la guardano dal balcone della caserma dei Vigili del Fuoco si domandano chi mai possa abitare lassù. In verità lassù non ci abita nessuno. E la casetta bianca non è altro che un eremo di origine medievale che è oggi la chiesetta di San Martino. Fossimo Del Neri, spediremmo in processione la sua truppa là in cima, sul pendio del Monte Lancia, a passo molto spedito: sarebbe un ottimo allenamento, una scarpinata bella e buona, e un modo come un altro anche per andare a farsi benedire (in senso buono) come succede tutti gli anni l’11 novembre nel giorno del santo protettore. Con il rumore delle vicine cascate Nardis nelle orecchie, con la splendida visione del ghiacciaio dell’Adamello negli occhi, sperando di non incontrare le streghe che da secoli, racconta la leggenda, vigilano sulla Val Genova. In effetti non ci piove, e ieri nel tardo pomeriggio è piovuto assai, che questa Juve debba essere benedetta dopo tutti gli infortuni capitatole tra capo e collo nelle ultime due stagioni. Magari liberandosi anche di questa strana malinconia che ha preso negli ultimi mesi il popolo bianconero e che ancora lo avvolge pure nei primi giorni di ritiro della nuova Juve in Trentino.
Nella caserma dei Vigili del Fuoco di Pinzolo, dopo el Malaka Martinez, che ha saltato oggi l’allenamento del mattino, e il fiero Storari, nel pomeriggio è stata la volta di Marco Motta, un altro neo-acquisto bianconero, che ha tenuto la sua prima conferenza stampa con i giornalisti e le televisioni. Che Marco Motta sia un brianzolo non occorre Wikipedia per scoprirlo: Motta è un cognome tipicamente di quella zona della Lombardia dove il buon Angelo Motta ha inventato il panettone dei milanesi e dove è nato Gianni Motta da Cassano d’Adda, campione delle due ruote ai tempi in cui battere Eddy Merckx e Felice Gimondi era una vera e propria impresa. Marco Motta è di Merate, ha giocato nell’Usmate ed è cresciuto nell’ottima scuola dei pulcini dell’Atalanta esordendo in serie A a soli diciotto anni manco a farlo apposta contro la Roma. Nella capitale ha giocato anche l’anno passato, ma a giugno l’ha riscattato l’Udinese per girarlo subito in prestito alla Juventus. Ragazzo prodigio, quasi un predestinato se è vero che è stato capitano dell’Under 21 di Casiraghi, ha disputato l’Olimpiade del 2008 a Pechino ed ha fatto anche parte della nazionale di Marcello Lippi. Però ha giocato nel 2007-2008 pure nel Torino, non più di ventiquattro partite e una rete, ma quanto basta perché gli venga subito ricordato il suo ingombrante passato con la prima domanda di rito: “Hai paura che i tifosi bianconeri questo non lo possano dimenticare?”.
Marco Motta parla come un libro stampato, cioè non dice tanto ma lo dice bene e non lo fai mai cadere in trappola neanche con l’Inter o con il Toro. E un’altra cosa: dove è stato si è trovato sempre bene. Anche nell’Udinese. «Lì però sono stato sfortunato per via di un grave infortunio, cioè la frattura del legamento crociato del ginocchio». Acqua passata: adesso è alla Juve e l’ha ripetuto a nastro: «Sono davvero molto felice di essere approdato in una società fatta di storia e di grandi campioni, anche se non l’ho ancora completamente realizzato, ma, facendo la strada dall’hotel al campo e vedendo i totem di Platinì e Del Piero, mi sto rendendo conto di essere arrivato in una grande squadra». In prestito con il diritto di riscatto a favore del club bianconero. «Nel calcio il linguaggio più eloquente è quello del campo e voglio dimostrare lì che sono il giocatore che la Juve cercava». Insomma Motta sarebbe anche stufo di fare la pallina da ping pong saltando da una squadra all’altra e per questo dice: «Voglio finalmente appartenere ad una sola società, meglio se importante come questa di Del Neri».
Con la Roma l’Elvis Presley della Juve, chioma vaporosa come il leggendario rockettaro, è stato ad un passo dallo scudetto. «Tanto che adesso voglio conquistarlo». Esagerato. Con questa Inter tra i piedi? «Anche l’anno passato l’Inter ha permesso alla Roma di disputare una prestigiosa stagione rallentando il passo nel girone di ritorno. E difatti ad un’ora dalla fine del campionato eravamo campioni d’Italia». È vero, ma pensi sul serio che questa Juve possa essere da corsa per il tricolore? «Preferisco guardare in casa mia e non in quella degli altri. In fondo tutte le squadre sono ancora in costruzione e il mercato non finirà prima del 31 di agosto». A proposito di mercato: Milos Krasic, l’esterno serbo del Cska Mosca, così come Edin Dzeko, il bosniaco del Wolfsburg, sono sicuramente nei sogni dei tifosi bianconeri e nel mirino della Juve ma gli affari, se si faranno, non avverranno né oggi, né nelle prossime quarantott’ore visto che Beppe Marotta, il nuovo direttore generale di Andrea Agnelli, è arrivato nel pomeriggio a Pinzolo e non è escluso che non sia breve il suo soggiorno in Val Rendena. Venerdì c’è in piazza San Giacomo la presentazione ufficiale della squadra bianconera preceduta dal concerto di Paolo Belli e domenica c’è al Pineta la prima uscita stagionale della Juve con una rappresentativa trentina. E senza Marotta non si muove foglia nelle compravendite della nuova Signora.
IL PROGRAMMA DI DOMANI
Domani, come da programma, doppia seduta di allenamento: al mattino si comincerà alle 9.30, nel pomeriggio si replicherà alle 16.30. Nel mezzo, alle 14, presso la Caserma dei Vigili del Fuoco di Pinzolo, la consueta conferenza stampa e al termine dell'allenamento pomeridiano un giocatore della rosa bianconera salirà sul palco del Summer Village per incontrare i tifosi.
Motta, più dolce del panettone(77,94 K)
In primo piano
Juventus Fan Week
Newsletter
Iscriviti per mantenerti aggiornato sull'evento!
Partner istituzionali
Sponsor istituzionali
© 2010 Azienda per il Turismo S.p.A. Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena
C.F. e P. IVA 01854660220 | Uffici di Pinzolo, Val Rendena:
P.zza S. Giacomo - 38086 | Tel +39 0465 501007 | Fax +39 0465 502778
info@campigliodolomiti.it |
www.campigliodolomiti.it
| © All rights reserved
CAP. SOC. €200.870,00 | i.v. Reg. Imprese di TN n. 01854660220 | C.C.I.A.A. di TN R.E.A. n. 0182581
2009





















