Official Summer Training Camp - Pinzolo
03 lug 2010 La Juventus sbarca a Pinzolo
Grande entusiasmo ha accompagnato i primi passi dei 26 convocati
Un migliaio di tifosi assiste al primo allenamento dei bianconeri in Trentino. In testa al gruppo l’amatissimo Del Piero sotto gli occhi di Del Neri, acclamato dagli ultras. Qualche goccia di pioggia nel fresco ritiro in Val Rendena dopo un giorno di sole. L’arrivo di Juventus precede quello del Bayern dal 19 luglio a Riva del Garda e Arco
Quando è arrivata la Juve a Pinzolo la Germania già vinceva due a zero, Müller aveva segnato il suo gol e si era fatto pure ammonire e così non giocherà la semifinale del Mondiale. Maradona e l’Argentina già a casa, il popolo bianconero già in strada davanti all’Olympic Hotel, che ospiterà la Juve per 15 notti e 16 giorni interi. Un venticello gentile scendeva dalla Cima Lancia, che quando mette il cappello di solito preannuncia pioggia. Solo poche gocce invero dopo una mattinata di sole pieno e di caldo afoso. Ora si sta proprio bene nella magnifica Val Rendena. Passa il calesse con i due contadini vestiti da cowboy davanti all’albergo della Juve: «Là, sul poggiolo con i geranei, l’anno scorso aveva la camera Del Piero». Arriva in bicicletta la Valeria che di Juventus Channel è la regina delle telecamere. La gente è davanti alla televisione e le urla del raddoppio tedesco riempiono l’aria. Segna Klose, che tra due settimane sarà nel Garda Trentino per il ritiro del Bayern Monaco, e un minuto dopo appare in fondo alla strada il pullman bianconero. L’orologio della chiesa di San Giacomo segna le 17 e 20. Nessuna vuvuzela, solo una raganella chiassosa e in verità poche bandiere. Seicento tifosi come nel 2006: c’è il Mondiale e anche la Juve può aspettare il calore dei suoi aficionados. Neanche il tempo infatti di disfare le valige e la truppa bianconera è già al lavoro tra i boschi della pineta di Pinzolo. Un migliaio di spettatori sugli spalti per il primo allenamento della nuova stagione sul far della sera, uno dei tanti momenti di festa nell’accogliente Trentino. Tra loro Mario Amendola, al ventitreesimo ritiro, quattordici ore di macchina da Cosenza, qualche chilo di troppo, la bandana e la bandiera a mantello sulle spalle.
Il pullman della Juve ha i vetri fumé e i bianconeri si vedono appena. La gente è delusa perché i giocatori scendono dal torpedone e si infilano di fretta nella hall dell’Olympic Hotel. Il tempo di salire in camera e già la Germania vince tre a zero, gol di Friedrich. Nemmeno il tempo di accendere il televisore e la Germania è quattro a zero: povera Argentina, povero Maradona. C’è invece Diego. Ci sono Trezeguet e Filippo Boniperti, il nipote del grande Giampiero. Qualcuno intravede il Capitano e subito si mette a cantare in coro: «Sei la cosa più bella che c’è, Alessandro Del Piero olè». Storari e Martinez, due dei sei neo acquisti, si offrono agli applausi dei tifosi: raccolgono i bagagli dalla stiva del pullman e il portiere arrivato dalla Sampdoria, attraverso il Milan, si ferma alla fontanella dell’hotel per bere. Non manca nessuno dei ventisei convocati nel ritiro della Juve in Trentino: c’è pure Marco Motta che solo ieri ha firmato per la Juve ed è già là che suda nel cerchio di centrocampo del campo principale d’allenamento di Pinzolo. Gigi Del Neri col berrettino nero assiste alla prima seduta atletica della squadra dalla panchina: i curvaioli del Nucleo1985 invocano a gran voce il suo nome e lui risponde con un saluto. In testa al gruppo Legrottaglie e Del Piero, come un tempo Nedved e Poulsen. In coda Giovinco come una volta Camoranesi che potrebbe anche rimanere.
È rimasto a Torino Zebina che potrebbe anche non rimanere. Ci sono Grosso e Lanzafame, che già conosce il territorio per aver partecipato al primo raduno della Juve in Val Rendena nel 2006 quando la squadra di Deschamps era finita in serie B. Ci sono Salihamidzic, che tutti opportunamente chiamano Brazzo, e Sissoko che vuole a tutti i costi rimanere. Le chiome fluenti di Amauri e il passo lento di Diego aspettando Felipe Melo: c’è sempre molto Brasile anche nella Juve di Del Neri. Da domani si fa sul serio: doppio allenamento, il primo alle 9.30, il secondo alle 16.30. Domani è giorno di festa e la domenica dei bianconeri a Pinzolo sarà molto più animata grazie alla gente che salirà in valle per spiare e incitare i propri beniamini. Anche il Summer Village 10 ha aperto gli stand nel pomeriggio e le prime code si sono create davanti al padiglione delle nuove divise sponsorizzate dalla BetClic. Così come va riempiendosi di firme il tradizionale pannello posto all’ingresso dell’hotel della Juve che porta in testata l’ennesima prova d’affetto dei tifosi verso il loro capitano: “Conegliano è sempre più fiera di Alex Del Piero”. Poi all’ora di cena un gran bel acquazzone accolto con entusiasmo dai giocatori già nello spogliatoio.
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