Official Summer Training Camp - Pinzolo
13 lug 2009 Il giorno più lungo di Alex Del Piero a Pinzolo
Il doppio incontro con Plushenko sul campo di calcio e al palazzo del ghiaccio
Ha regalato la sua maglia al campione olimpico di Torino 2006 che si è esibito per lui sui pattini
Nove buche di golf nel pomeriggio sfidando Rampulla sul green di Bocenago
Zanetti felice d’essere rimasto alla Juve: “Quest’anno dobbiamo per forza vincere”
PINZOLO – VAL RENDENA (TRENTINO), 13 LUGLIO 2009 – A volte le domande dei bambini sono le più carine forse perché non nascondono altro fine che la pura curiosità. Come quelle che ieri alcuni piccoli fans della Vecchia Signora hanno posto ad Alex Del Piero al calar della sera quando l’acclamatissimo capitano della Juve è salito sul palco del Summer Village e si è intrattenuto con le migliaia di tifosi accalcati dietro le transenne. “Quando avevi tredici quattordici anni, arrossivi con le ragazze?”, ha chiesto una bimba tra il pubblico. E Alex ha ammesso: “Sì, ero molto timido”. Quali erano i tuoi cartoni animati preferiti? “Mi piacevano Goldrake e Holly e Benji, ma guardavo anche Mila e Shiro, due cuori della pallavolo”. Simpatico, sorridente, divertito: proprio a suo agio. E ancora: “Quale mestiere sognavi di fare da piccolo se non fossi diventato un calciatore?”. Dopo averci pensato un po’: “Mi sarebbe piaciuto fare l’elettricista come mio padre”. E tra i tifosi ai suoi piedi non è sfuggita la battuta: “Tu sei il nostro capitano-elettricista: quando infatti scendi in campo, illumini tutta la Juve”. Applausi.
L’amatissimo Del Piero qui a Pinzolo si trova come a casa sua. “Ci unisce entrambi la vicinanza con le nostre splendide Dolomiti. E poi in Val Rendena si sta proprio bene grazie anche a voi che ogni giorno ci dimostrate tutto il vostro amore e il vostro entusiasmo”. E si è soffermato, nonostante Ciro Ferrara lo aspettasse a cena, un buon quarto d’ora a firmare autografi e a concedersi agli improvvisati fotografi. Un Del Piero su di giri, disponibilissimo a ricevere un abbraccio a volte sin troppo caloroso. Mai infastidito. “Vi ringrazio di cuore per l’affetto che da quattro anni ci manifestate nel ritiro di Pinzolo, ma voglio essere riconoscente anche a tutte quelle persone che ci stanno attorno e non ci fanno mancare proprio niente durante queste due settimane molto importanti per il proseguo di una stagione che vogliamo migliore di quella passata”. Come dire: l’anno scorso la Juve fu seconda alle spalle dell’Inter, quest’anno far meglio significa vincere lo scudetto...
“Ma il nuovo allenatore lo chiami Ciro o mister?”. Esitando un po’: “Mister”. Ma qui è difficile credergli. Quali materie ti erano indigeste a scuola? “Mi piaceva la matematica, non granché l’italiano. E poi quelle prime due ore di disegno al lunedì mi erano proprio pesanti”. Un Del Piero inedito, molto più spontaneo di quando ha gli occhi delle telecamere e dei giornalisti puntati addosso. Un Del Piero entusiasta di Diego: “Sono sicuro che ci troveremo bene e che faremo bene insieme”. Cosa fai in camera quando non ti alleni? “Riposo e basta. Forse perché ormai ho una certa età”.
Anche stamane, come ieri nell’allenamento del mattino, Del Piero ha continuato a lavorare a parte con Dodo Sormani svolgendo una preparazione fisica speciale con il pallone: insomma “un allenamento tecnico e di potenziamento aerobico ad alta intensità”, come ha sottolineato in un comunicato l’efficientissimo sito della Juventus. Poi a mezzogiorno in punto, o quasi, Alex ha ricevuto negli spogliatoi del centro Pineta una graditissima visita, quella della superstar del pattinaggio artistico mondiale, il fantastico russo Evgeni Plushenko tre volte campione del mondo, cinque volte europeo e soprattutto medaglia d’oro ai Giochi olimpici di Torino 2006 nel singolo. Plushenko è da qualche giorno in allenamento con la nazionale del suo Paese a Pinzolo nello stadio del ghiaccio ad un tiro di schioppo dal campo di gioco dei bianconeri. Si sta preparando per partecipare alle Olimpiadi del prossimo febbraio a Vancouver in Canada, dove partirà ancora come il grande favorito per la riconquista di un titolo che conquistò tre anni fa ottenendo il record di punteggio sia nel programma breve sulle note della Tosca di Puccini che nel libero sulle musiche del “Padrino”.
L’incontro tra i due campioni del mondo è stato particolarmente gioviale. Alex gli ha regalato la sua maglia numero dieci autografata e Plushenko a sua volta l’ha invitato nel tardo pomeriggio ad assistere a un suo allenamento coi pattini. Del Piero è un fan di Evgeni e Plushenko è un fan di Alessandro. I due hanno anche palleggiato insieme sull’erba del campo principale del Pineta: il biondino russo a piedi scalzi e con le ginocchia sbucciate non per una caduta sul ghiaccio ma per una troppo disinvolta esibizione di calcio nel campetto di Carisolo. Dove nel pomeriggio anche alcuni giornalisti al seguito della Juventus nel ritiro di Pinzolo e alcuni esponenti dell’ufficio stampa bianconero hanno dato vita a una partitella di due tempi, al termine dei quali sono apparsi decisamente distrutti e malconci, nonché drammaticamente boccheggianti e alla ricerca disperata di una fontana d’acqua. Avrebbe dovuto vederli giocare anche Del Piero e poi giudicarli…
“Il calcio è il mio secondo sport preferito insieme all’hockey”, ha confessato il giovane fuoriclasse di San Pietroburgo da tutti considerato il più grande pattinatore di ogni tempo. “Del Piero mi piace perché è un vero genio del football”. Proprio come ha detto Diego nei giorni scorsi del suo capitano. “In Italia vengo sempre molto volentieri, in particolar modo a Torino alla quale sono legato non fosse altro per aver vinto lì un Europeo e soprattutto la medaglia d’oro olimpica. Torino è per me una sorta di seconda casa”. Come Pinzolo per Alex Del Piero.
Approfittando del pomeriggio di riposo concesso dal sergente Ferrara alla sua truppa, indovinate un po’ dove il campione bianconero l’ha trascorso? Ovviamente sui green e i fairway del nove buche del Golf Club Rendena di Bocenago, dove Del Piero ha sfidato il suo amico e preparatore atletico dei portieri, Michelangelo Rampulla. Il golf è la grande passione del capitano: prova ne sia che si è portato nel ritiro in Trentino la sacca completa di legni e ferri dalla quale non si separa mai. Proprio come Linus dalla sua famosa coperta. Di più: il golf gli riesce così bene che, al termine della carriera, Alex si è messo in testa una idea meravigliosa, quella di giocare scratch e di diventare professionista. Dopo il golf e prima di salire allo Chalet Fiat per partecipare con Trezeguet, Amauri, Sissoko e Diego alla cena di beneficienza per l’ospedale Sant’Anna di Torino, Del Piero ha mantenuto la promessa fatta a Evgeni Plushenko e alle diciotto l’ha raggiunto al palazzo del ghiaccio di Pinzolo dove il campione olimpico russo si è esibito per lui in un balletto di figure coi pattini.
Cristiano Zanetti è l’unico giocatore della Juventus ad aver sempre partecipato a tutti e quattro i ritiri estivi della Juve in Val Rendena sin dal primo giorno di allenamento. Anche a lui, come a Jonathan Zebina, il sindaco di Pinzolo, William Bonomi, dovrebbe concedere un’onorificenza speciale. O no? Il forte centrocampista che viene dall’Inter ha tenuto comunque oggi nel primo pomeriggio una tranquilla conferenza stampa. Tranquillo com’è il trentaduenne toscano di Carrara che risponde telegraficamente alle domande dei giornalisti senza perdersi in tanti fronzoli. Pane al pane e vino al vino. “Quest’anno dopo il terzo e il secondo posto delle due passate stagioni dobbiamo per forza vincere”. “Non ho mai pensato, neanche nello scorso campionato, che la Juve sia inferiore all’Inter: il gap tra noi e loro nell’anno passato è stato determinato solo dai molti infortuni, il mio compreso, che hanno falcidiato la squadra soprattutto nel periodo critico della stagione”. “Come ho sempre detto, non temo la concorrenza di nessuno. E se aumenta la concorrenza meglio per tutti. Sarà poi Ferrara a fare le sue scelte”. “È nelle mie speranze che a settembre mi allunghino il contratto: io alla Juve sto bene e mi piacerebbe rimanerci”. “Per fortuna fisicamente ora sto molto meglio e sono pronto a giocarmi tutte le mie carte”. “Ferrara è un ottimo allenatore: molto concentrato sul lavoro e attento ai particolari come lo era da difensore”. “Non ho preso mai in considerazione la possibilità di lasciare quest’anno la Juve perché ho tanta voglia di riscatto dopo la mia sfortunata scorsa stagione”. “Per lo scudetto non sarà solo un duello Juve-Inter: ci sono anche la Roma, il Milan e la Fiorentina”. “Con l’arrivo di Diego cambierà il nostro modulo di gioco: nessun problema, mi so adattare a tutto”. Idee chiare e mai confuse.
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