Official Summer Training Camp - Pinzolo
08 lug 2010 Chiamatemi Andrea e non presidente
Il presidente Agnelli strizza l’occhio ai tifosi
Il numero uno del club bianconero in Val Rendena con Beppe Marotta e Jean-Claude Blanc. Un brillante Amauri promette ai tifosi di tornare ad essere Amauri e di non temere nessun attaccante: «Se sono in forma, sono il più forte di tutti». Si infortuna Alex Del Piero ma il guaio all’inguine non sembra grave
Tutto e di più in ventiquattr’ore. Anche meno. Dall’arrivo a Pinzolo del direttore generale Beppe Marotta nel tardo pomeriggio di ieri a quello del giovane neo presidente Andrea Agnelli mentre Maxi Pereira segnava il gol della fatua speranza dell’Uruguay di prolungare la semifinale mondiale ai tempi supplementari. Dal ritorno in Val Rendena nel primo mattino dell’amministratore delegato Jean-Claude Blanc, che proprio qui in Trentino l’anno scorso insieme a John Elkann aveva firmato con Del Piero il rinnovo del contratto sino all’estate del 2011. Stavolta nessun elicottero in cielo e neanche auto blindate. In un clima cordiale e molto disteso. L’assessore Tiziano Mellarini, il deus ex machina dei cinque anni di ritiro della Juve a Pinzolo, a pranzo nell’hotel che ospita Del Neri e i suoi stakanovisti con la nuova triade, Agnelli-Blanc-Marotta. Sino alla conferenza stampa anticipata alle 13 e trenta nella caserma dei Vigili del Fuoco con il Cristo Redentore della Juve, Amauri Carvalho de Oliveira, già sufficientemente crocefisso l’anno scorso dalla stampa e dai tifosi. Il Monte Lancia, che potrebbe anche essere sponsorizzato a breve dalla Fiat, senza nuvole sulla cima, un bel sole di stagione, ma anche una brezza cortese a rendere la temperatura molto gradevole. Più gente del solito sugli spalti e più calore per Del Piero e i compagni al lavoro. La Juve più vicina ai suoi aficionados di quanto non sia stata nei giorni precedenti di questo raduno che lentamente sta ricalcando i successi delle passate stagioni. Gli alberghi saranno pieni nel prossimo weekend che culminerà con l’amichevole al Pineta di Pinzolo nel cuore del pomeriggio di domenica contro una rappresentativa trentina.
Un grappino di Teroldego in compagnia dei giornalisti mentre l’Olanda festeggia la conquista della finale della Coppa del Mondo sudafricana. Beppe Marotta è davvero il nuovo della Juve, quel tocco di sincerità in più che le mancava all’alba di una difficile avventura. Il club di Andrea Agnelli riparte da qui. Quasi da zero e comunque da un settimo posto nella scorsa stagione che nessun bianconero riesce ancora a dimenticare. Ricominciando da Felipe Melo, che non sarà ceduto ma dovrà essere ricostruito, e da un mercato problematico perché la Juve prima dovrà vendere (Trezeguet, Camoranesi, Zebina) e poi tornare a comprare. Pepe, Martinez, Bonucci, Storari, Lanzafame e Motta non possono bastare. Minimo serve ancora una punta e un difensore. Forse anche un esterno offensivo. Staremo a vedere. Marotta è però sereno e un sorriso lo regala a tutti senza paura.
Con il suo direttore generale Andrea Agnelli, in camicia bianca botton-down e jeans, molto sportivo, ha raggiunto a piedi il centro Pineta di Pinzolo che dista non più di un chilometro (in discesa) dall’Olympic Hotel. La guardia del corpo che lo seguiva discreta da lontano mentre il figlio di Umberto Agnelli e di Allegra Caracciolo si intratteneva strada facendo con chiunque gli chiedesse una foto o un autografo. Gli applausi dei tifosi sugli spalti all’ingresso sul terreno di gioco dove i bianconeri stavano concludendo l’allenamento del mattino. Poi un giro per il Summer Village festoso con un codazzo di giornalisti, di fotografi e telecamere al seguito. Sky e la Rai un po’ arrancando. “Chiamatemi Andrea e non presidente”, chiede affettuosamente il numero uno della nuova Juventus e il popolo ringrazia umilmente. Una bella bimba con le guance color pomodoro in braccio: “Così faccio ingelosire la mia piccola Baya”. I cronisti che insistono per avere da lui un’intervista a breve. “Magari sul far della sera”. E così sarà informalmente sul calar della sera e sul finire del secondo allenamento dei bianconeri.
A pranzo con Tiziano Mellarini, oltre ad Agnelli, Blanc e Marotta c’era anche Gigi Del Neri che con l’assessore al turismo del Trentino si è congratulato per l’efficienza e la bontà delle strutture dell’impianto sportivo di Pinzolo. Nessuna fumata bianca per il rinnovo del contratto tra il Trentino e la Juve, ma la comune intenzione di prolungare il matrimonio per altri tre estati ancora. “Tra una decina di giorni ci siederemo di nuovo al tavolo delle trattative e entro il 15 del prossimo mese prenderemo una decisione definitiva”, ha dichiarato Tiziano Mellarini in una breve conferenza stampa sotto il tendone del centro stampa del Pineta di Pinzolo. Tifando stasera per la Germania sulla quale “ho puntato prima dell’inizio del Mondiale” e senza contare che il Bayern di Louis Van Gaal arriverà non a caso sul lago di Garda il giorno dopo la partenza della Juve da Pinzolo. A conferma che tra il Trentino e la Juve il rapporto possa continuare per chissà quanto tempo ancora, nel pomeriggio Jean-Claude Blanc ha ispezionato un altro hotel di Pinzolo.
Infine, e non ultima nella fitta agenda della Juve in Val Rendena, la conferenza stampa di Amauri che, appena docciato, sembrava davvero il Cristo Redentore di Rio de Janeiro con quei capelli che gli si appoggiano, o quasi, sulle spalle e il pizzetto incolto e nero. “Non mi metteranno più in croce quest’anno”, ci ha garantito il brasiliano di Carapicuìba con passaporto italiano scendendo le scale della caserma dei Vigili del Fuoco di Pinzolo dopo l’incontro con i giornalisti nel corso del quale ha promesso di tornare ad essere l’Amauri “di quando sono arrivato alla Juve e ho impressionato un po’ tutti. Voglio ripartire da zero. La scorsa stagione, lo confesso, non mi sono piaciuto per davvero, ma le ragioni per le quali sono andato male per adesso le tengo per me e al massimo ve le dirò più avanti. Non ho mai pensato di andare via da Torino neanche per un solo secondo. Sono qua e ci resto perché sto bene e ho un conto aperto con la mia società e i miei tifosi. Infatti sono venuto alla Juve per vincere e non solo per guadagnare. Però ora non parlo di scudetto perché quando qui non se ne è parlato la Juve poi l’ha sorprendentemente vinto”.
Tante altre cose gustose ha confessato Amauri manifestando il suo rinnovato amore per la maglia bianconera. “La nazionale verrà comunque dopo. Il mio primo e unico obiettivo è oggi come oggi quello di tornare ad essere un numero uno nella Juve, poi sono italiano e ne vado fiero e sarò la persona più felice del mondo se Prandelli mi vestirà d’azzurro”. Per Felipe Melo ha speso più di una parola di amicizia e di sostegno. “Dobbiamo stargli tutti vicino, ne ho parlato anche con i compagni di squadra, perché ne ha bisogno e se lo merita dopo una stagione nera non solo alla Juve ma anche al Mondiale. In fondo è un bravissimo ragazzo: ve lo giuro”. Infine fiero e non spaccone: “Si parla tanto di attaccanti che potrebbero venire alla Juve, sappiate che io non mi sento inferiore a nessuno, anzi: se sono in forma sono superiore a tutti loro”, e cioè ai vari Pazzini, Gilardino e Dzeko.
Un’intensa giornata di Juve a Pinzolo ma siccome, come dicevamo ieri, questa squadra ha bisogno di una benedizione e le avevamo consigliato di salire sino all’eremo di San Martino, nell’allenamento del pomeriggio si è infortunato Alex Del Piero durante la partita undici contro undici a tutto campo. Un forte dolore all’inguine interno destro: il capitano che abbandona il terreno di gioco scuotendo il capo e gettando alle ortiche la pettorina. Subito il preparatore atletico Roberto De Bellis gli è corso in aiuto e l’ha massaggiato in quel posticino delicato. Speriamo bene, ma questa proprio non ci voleva.
IL PROGRAMMA DI DOMANI
Domani doppia seduta di allenamento, una al mattino (ore 9.30) e una pomeridiana (ore 16.30). Non ci sarà la consueta conferenza presso la caserma dei Vigili del Fuoco di Pinzolo per via dello sciopero nazionale dei giornalisti della carta stampata, ma dopo la sgambata mattutina un giocatore della rosa bianconera, Paolo De Ceglie o Nicola Legrottaglie, incontrerà le televisioni nell'area Vip del campo Pineta. Al termine del secondo allenamento un calciatore della Juventus salirà poi sul palco del Summer Village per incontrare i tifosi e rispondere ad alcune loro domande.
Alle ore 21, in piazza Carera a Pinzolo, saranno presentati i libri "Universo Juventus" di Maner Palma e Marcello Chirico e "Bianconero in azzurro" di Maner Palma con i due autori. In caso di maltempo l’evento si svolgerà al Palazzetto dello Sport di Carisolo.
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